
Qualche settimana fa, la Escuela FloreSiendo ha ricevuto la notizia che il pubblico ministero ha deciso di aderire al ricorso per la restituzione dell’ayahuasca, il bufo alvarius, il kambó e il cactus San Pedro, richiesta presentata in seguito all’archiviazione del caso relativo all’intervento di polizia ingiustificato subito nel 2023 e conclusosi con l’archiviazione nel dicembre 2025. Nel testo si parla esplicitamente dell’ayahuasca e si fa riferimento anche ad altre sostanze non soggette a controllo.
Diventa così la prima procuratrice nella storia della Spagna a concordare sulla restituzione dell’ayahuasca sequestrata e degli altri enteogeni naturali confiscati, in quanto non illegali né in Spagna né ai sensi delle convenzioni internazionali dell’INCB del 1971; fino ad ora i procuratori si erano opposti. D’altra parte, diversi giudici dei tribunali di primo grado avevano già restituito l’ayahuasca e anche la Corte d’Appello di Madrid lo ha fatto in tre occasioni. Questo risultato si aggiunge quindi alla giurisprudenza unanime spagnola sull’innocuità dell’ayahuasca.
Ringraziamo l’avvocato Oscar Palet Santandreu per essere stato il paladino legale di questa impresa






