
In tutto il mondo esistono numerosi luoghi in cui queste piante crescono o in siti selvatici, all'aperto, con latitudini simili a quelle dell'Amazzonia, o in serre che creano condizioni «simili».
-Il caso più noto e pionieristico è stato quello di Terence Mckenna e di sua moglie Kathleen Harrison, che nel 1985 hanno fondato il progetto «Bothanical Dimensions» sulla Big Island delle Hawaii, tuttora attivo, dove hanno raccolto e coltivato le principali piante entheogeniche di tutto il mondo, tra cui l'ayahuasca.
-D'altra parte, l'organizzazione «Ayahuasca India» ha piantato l'ayahuasca in ambienti monsonici selvaggi nel sud dell'India negli ultimi 10 anni, coltivando la pianta senza ostacoli.
-È stata piantata e coltivata con successo anche nella giungla del Chiapas, in Messico.
-Esistono anche serre specifiche di ayahuasca a Malaga e Tenerife, in Spagna. A Lleida ce ne sono anche nella serra di Josep Pamies, il famoso fondatore e attivista della Revolució Dolca. Anche in altre parti d'Europa, come l'Olanda, esistono serre, anche se è noto che le piante in serra non secernono tanto DMT e principi attivi quanto quelle in natura, che sono più esposte all'incertezza e al «pericolo».
Si sa che cresce anche a latitudini come l'Australia settentrionale e in alcune foreste pluviali della Malesia, delle Filippine, della Papua Nuova Guinea, del Vietnam, del Costa Rica, di Panama, del Nicaragua meridionale e dell'Indonesia, se piantata, nonché nella foresta pluviale del bacino del Congo e in alcune zone del Golfo di Guinea e dell'Africa equatoriale.
Perciò l'ayahuasca non è endemica dell'Amazzonia e non è «estrattivismo amazzonico» usarla, espanderla o assumerla, purché venga ripensata più di quanto venga usata.
L'ayahuasca è un patrimonio dell'umanità e non è di proprietà di nessuno.






